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22.11.05

Non me l'aspettavo

In questi anni è cambiata un po’, probabilmente anche per via del fatto che si diventa “più grandi”, passando dalla ragazzina inesperta e poco audace alla donna che quando vuole sa essere provocante e sa come muoversi, pur rimanendo piuttosto timida e poco avvezza al mettersi al centro dell’attenzione.
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Ma il suo maggior cambiamento è avvenuto in questi mesi, forse anche per una mia consapevole, ma non sempre, voglia di avere una ragazza a volte più audace e provocante. Ha cominciato a mettere un po’ più in mostra le sue curve, non soltanto quando andavamo in giro assieme. Spesso mi diceva di avere voglia di fare l’amore, ma la maggior parte delle volte per stuzzicarmi, a volte prendeva l’iniziativa e mi faceva delle pompe stupende…o si sdraiava invitandomi a dedicarle un po’ delle mie attenzioni, che prontamente non mancavano.In questi anni abbiamo condotto una vita normale, dal punto di vista del sesso. Certo non lo facevamo ogni giorno, a volte nemmeno ogni settimana, ma siamo comunque sempre stati soddisfatti del nostro rapporto. Da un po’ di tempo, e molto è stato causato dalla mia scoperta di siti “erotici”, ho cominciato a fantasticare su di lei, desiderandola ancora più audace, più provocante nel comportarsi, nel parlare e nel vestire. Ho cominciato a pensare a quanto sarebbe stato eccitante vederla con un bell’abito elegante che metteva in evidenza i suoi splendidi seni, la immaginavo altezzosa e provocante. Piano piano ha cominciato a stuzzicarmi l’idea di vederla in questi atteggiamenti con altri uomini, insomma per farla breve dopo un po’ di pensieri e seghe mi sono reso conto che avrei voluto che lei diventasse una vera troia, pronta a soddisfare, e non solo me, ogni desiderio erotico, anche il più nascosto. A punto tale di trovare anche dei contatti per organizzare qualche incontro. Il suo cambiamento, il suo essere più porca nei miei confronti mi ha fatto molto piacere, mi eccitava sempre di più, ma non ho mai osato chiederle se avesse voluto esagerare un po’, scopando in presenza di altre coppie o altre persone, anche per il timore di poter perdere il controllo della situazione. Sono stato tentato più volte nel provocarla quando facevamo l’amore, tentato a dirle se avesse voluto altri uomini o donne che la facessero godere ancora di più, ma non sono mai riuscito per paura una sua reazione esagerata, anche perché quando a volte accennavo un discorso del genere lei pareva infastidita. Tutto questo quindi mi bloccava e nello stesso tempo mi rassicurava sulla sua fedeltà, dato che proprio durante questo suo diventare più porca annusavo l’idea che mi nascondesse qualcosa, ma non è mai sbucato nulla finchè, poco tempo fa, ho scoperto qualcosa che avrebbe davvero cambiato il nostro rapporto da coppia “normale” a…non so ancora fino a dove!

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Un pomeriggio lei uscì per andare fare una visita ad una sua amica, mi disse. Mi chiamò dicendomi che l’aveva appena chiamata e che era giusto per andare a fare due chiacchiere. Questa sua amica è una ragazza sposata da qualche anno; una coppia che frequentiamo da un po’ di tempo, ma nulla di eccezionale, qualche pizza ogni tanto al sabato sera, ed anche fisicamente entrambi non sono gran che, ma sicuramente sono simpatici e di compagnia. Anche io quel pomeriggio uscii per fare un po’ di compere e, dato che mi trovavo nelle vicinanze della casa dei nostri amici, decisi di passare a prendere Rosa in modo da accompagnarla a casa se avesse finito. Suonai il campanello…ma nessuna risposta, riprovai più volte e nessuno rispondeva. Pensai che non ci fosse nessuno, ma mentre stavo per avviarmi alla macchina passai vicino ad un cortile sul quale si affacciano le finestre dell’appartamento. Mi sembrava che ci fosse qualcuno, e ne ebbi la certezza quando vidi un’ombra alla finestra del bagno. “Forse non mi hanno sentito” pensai, “ma allora Rosa non c’è, e ne sarà già andata”. Anche perché provavo a chiamarla al cellulare ma era spento. Riprovai a suonare il campanello, proprio dietro la porta di casa, insistendo un po’, suonando ad intervalli come a creare una musichetta. Dopo qualche minuto mi convinsi che non mi avrebbero aperto, spinsi per l’ultima volta il pulsante, riascoltando quel fastidioso ronzio del campanello e feci per andare via, un po’ innervosito da questo aver perso tempo. Proprio in questo momento sentii la serratura aprirsi, mi voltai di nuovo e vidi lui affacciarsi da un spiraglio aperto nella porta. Aveva una espressione che non gli avevo mai visto! Mi salutò…con una strana aria, io chiesi scusa per la mia insistenza e spiegai che ero passato per prendere Rosa. “Per caso è ancora qui?” chiesi, con un’aria rassegnata ma sorridente, scuotendo il capo. Lui non sapeva cosa rispondere, mi disse di no, borbottando, farfugliando qualche altra parola, poi disse “forse si, chiedo a mia moglie non so”, voltandosi ripetutamente. La cosa mi indispettì un po’, ma non insistetti…cercavo solo di spingere un po’ la porta perché quel parlare attraverso le due ante mi infastidiva.
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Notai che cercava di nascondersi e dietro di lui mi sembrava di avere visto la borsa di Rosa. Con il viso apparentemente tranquillo dissi che avrei aspettato la risposta, ma mentre parlavo lui annuì con la testa a non so chi e aprendo la porta quel tanto che serviva a farmi entrare disse “Vieni dentro”. L’atmosfera era un po’ strana, tant’è vero che una volta entrato notai lui completamente nudo. Non sapevo che pensare. Non eravamo mai stati intimi fino a questo punto! Avanzai un po’ nel corridoio precedendolo e appena mi affacciai nel salone mi accorsi del perché tanto tempo per rispondere. Rosa era sul tappeto, a quattro zampe, come in attesa di comandi. Indossava solo un paio di calze nere autoreggenti lucide, non sue certamente, ed un paio di scarpe nere eleganti, neanche queste sue. I suoi seni cadevano meravigliosamente dato che il reggiseno nero era arrotolato quasi a livello delle spalle. I capelli raccolti da un lato. Dietro di lei si vedeva la sua amica, vestita solo da una sorta di pareo trasparente, seduta comodamente su una poltrona come una consumata regista. Ero pronto ad esplodere e darle della troia, ma d’improvviso mi accorsi che era proprio come in uno dei miei pensieri più segreti, come una delle tante volte che mi ero segato pensando a quanto la volessi troia. Seppure volessi gridare non riuscivo ad emettere nemmeno un piccolo suono e contemporaneamente mi sentivo il pisello crescere. La scena era davvero eccitante. Lui nel frattempo di mise affianco a me. Rosa aveva un’aria assente, mi guardò di sfuggita ma nessuno si muoveva. Aveva però una sottile espressione di quella che stava godendo da matti e che aveva tutte le intenzioni di continuare. Il desiderio di scoparmela davanti a loro cresceva sempre di più. La vedevo li davanti a me, con le ginocchia e le mani sul tappeto, le gambe leggermente divaricate e la sua pelle abbronzata e lucida dal sudore, come una cagna in calore, proprio come una troia che aspetta il suo prossimo cazzo, ma di quelle che sono quasi al culmine del godimento e non perdono tempo in superflui posizionamenti da film porno e vogliono solo essere scopate con la passione più esplosiva che si possa dare ad una donna così porca, quale lei sicuramente si sentiva in quella situazione.

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Mi avvicinai un altro po’ a lei, non so neanche io per fare cosa, e Rosa si tirò su, rimanendo in ginocchio e mi sbottonò i pantaloni, me li abbassò garbatamente assieme agli slip e trovò il mio membro già abbastanza duro. Alzai il viso per guardare la sua amica, era sempre li seduta, ma aveva un sorriso enigmatico, forse compiaciuta per il mio pisello duro o probabilmente per aver fatto diventare la mia dolce Rosa una vera troia. Il marito le si avvicinò per palparla un po’. Rosa cominciò splendidamente a leccarmi, con aria sapiente e impegnata di quella che vuole proprio fare bene il proprio lavoro, piano piano si ritirava verso il basso costringendo anche me a piegarmi per non perdere il contatto con le sue sapienti labbra. Poche volte era stata tanto disinibita…con me. Poco dopo mi ritrovai seduto, lei continuava a leccarmi il pisello, senza però esagerare per non farmi venire, ma assunse anche la posizione di quella che vuole essere sfondata, divaricando le gambe, alzando le natiche e inarcando il busto fino e poggiare le tette sul pavimento. Ero in estasi. Lui prontamente notò la situazione e non indugiò un attimo per infilare il suo membro nel bel bucone della mia amata, che continuava imperterrita nell’opera inturgidimento del mio cazzo. Era durissimo. Lui, forse eccitato da tutta la situazione, venne poco dopo, consegnato la sua crema alla moglie, che non si mosse da li, ma che si stava godendo tutta la scena. Rosa lasciò il mio membro già bollente, mi guardò con gli occhi maliziosi e lucidi, togliendosi i capelli dalla labbra e si girò mantenendosi i seni, accostò le sue spalle a me e si infilò finalmente la mia verga dentro di lei sedendosi completamente. Era proprio una troia. Si muoveva e smaniava come una vera troia…e tutto questo mi eccitava ancora di più, ma stranamente resistetti per circa 15 minuti. Non so cos’altro stesse succedendo in quella camera. Quando stavo per venire tolsi l’uccello e le bagnai tutte le natiche. Rimanemmo per un po’ li immobili e silenziosi, lei aveva un’espressione dispiaciuta, come di quelle bimbe che non possono più giocare perché devono tornare a casa. Io mi ricomposi, lei si rivestì, e senza salutare e dire nulla andammo via. La accompagnai a casa e prima che scendessi le dissi: ”non pensavo volessi questo da me”, e di nuovo con quello sguardo malizioso mi rispose che per me poteva osare molto di più, e mi passò la lingua sulla labbra.
Tutt’oggi, anche se è passato poco tempo, non so come lei sia diventata tanto troia, e da quanto, ne lei mi ha spiegato nulla. Quel mio pisello duro forse è stato molto esplicito…ma chissà cosa mi aspetta ora!

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Postato: 22.11.05 12:00

Diciottenni un po Lesbiche in Mutandine si toccano le Tettine e si fanno Ditalini. Culetti e Fighette adatti al Sesso Anale e al Sesso Orale